IL PUNTO DI LUCIANO ZANINI
“FATAL NOVARA” PER IL PADOVA… IL LANE C’E’ !!
Meglio di così non poteva fare la truppa di mister Gattuso (non Ringhio ma Giacomo, nato a Como e tanta vita calcistica al Novara, come giocatore e poi allenatore) contro il Padova. Dopo averci fatto sudare le proverbiali sette (bagnate) camicie al Menti – giovedì 13 marzo scorso -, ha replicato una grande partita contro la capolista, mettendola ko! Grazie mister Giacomo e grazie Novara! A parte il grande blasone del Novara – sorto nel 1908, ha avuto come centravanti per diversi anni il grandissimo Silvio Piola -, devo dire che un po’ ci speravo in questa perfomance perché la squadra piemontese vista al Menti mi aveva fatto una gran bella impressione. Contro un Lane pimpante, capace di una prestazione maiuscola, i novaresi avevano sfoggiato un’ottima prestazione su un campo difficilissimo dando il loro meglio. Lucidità, compattezza, fraseggio, determinazione. E così due turni dopo hanno dimostrato e confermato di essere la vera terza forza del campionato. Sul Padova invece preferisco astenermi per pura scaramanzia: quando sei ad un solo punto di distacco in classifica dai dottori, l’unica cosa da non fare è proprio quella di ricamarci sopra, fare calcoli e controcalcoli e soprattutto sparare previsioni. Pochi avrebbero detto un paio di mesi fa che il Padova avrebbe perso un vantaggio di dieci punti, arrivando alla classifica attuale dove se la giocano nel testa a testa le due formazioni migliori.
Al via un minicampionato con 15 punti in palio
Unica cosa concreta e reale rimane il fatto che Andreoletti e compagni – in ogni caso, al di là dei proclami della stampa padovana, va riconosciuto al mister un atteggiamento serio, misurato e mai fuori dalle righe – hanno cambiato l’inerzia del proprio cammino di fuga proprio quando sembrava fossero scappati per sempre. Rimane ormai un lontano ricordo il Padova invincibile ed invitto. La squadra dei record europoidi, delle zero sconfitte, degli orizzonti di gloria. Rivedo un titolo della Gazzetta dello Sport di gennaio: “Fenomeno Padova. Non ha mai perso e ha una difesa al top”. Da allora tante cose sono cambiate, il Padova è diventato battibile ( vero Virtus Verona, Renate, e appunto Novara ?) permettendo al Lane, nonostante qualche passo falso, di realizzare la grande remuntada che non è assolutamente completata, ma dovrà esserlo. Nel senso che non abbiamo fatto tutto ma, al contrario, che ora possiamo e dobbiamo fare di tutto senza sbagliare un colpo. Con la nostra classifica a quota 74, e il Padova a 75, è come se iniziasse un nuovo campionato fatto di sole cinque giornate. Un mini campionato con 15 punti in palio. Non sarà facile ovviamente, ma sarà solo il campo a decidere a questo punto. Sarà la fame di vittoria, la determinazione assoluta di voler fare tre punti in ogni gara e ad ogni costo (sportivo), il giusto approccio alla gara che diranno il nome del vincitore finale. Vincere ogni partita di queste ultime cinque. In casa e fuori. Non pensare al Padova ma solo alle partite da giocare. Poi alla fine faremo i conti.
Vicenza la chiude nel primo tempo
Al Menti domenica pomeriggio, poco prima della partita contro il Caldiero Terme, si respirava la stessa aria di festa del citato 13 marzo scorso alla notizia della sconfitta del Padova per mano del Renate. Pareva quasi troppa grazia poter recuperare altri tre punti sulla capolista: bastava battere una squadra di bassissima classifica, e oplà il gioco è fatto. Solo che il calcio non è aritmetica, per sua natura fa le bizze, e in ogni caso prima di tirare conclusioni bisogna aspettare il fischio finale. Per dire: d’accordo che con i “se” e i “ma” non si fanno le cose però, intorno al 30’ con la partita sullo zero a zero e varie occasioni mancate dal Lane, se il buon Fasan avesse tirato normalmente in porta a Confente battuto, invece di sprecare a lato, non so che piega avrebbe preso la gara. Tanto più che fino ad allora, nonostante l’assoluto dominio territoriale esercitato, il Lane non era riuscito a concludere, iniziando pure ad innervosirsi. Quando il tempo passa e le occasioni (non eccelse peraltro con Morra, Della Morte e Ronaldo) latitano, anche l’unica occasione dei termali può diventare non dico letale, ma disturbante sì. Ma non è l’unica, perché qualche minuto dopo ci riprova Cazzadori, lesto a presentarsi in zona gol ma stavolta c’è un vigile Laezza a salvare capra e cavoli. La partita pare proprio non corrispondere ai desiderata del pubblico biancorosso, che teme di chiudere il primo tempo sul risultato ad occhiali, rendendo così più convinti gli avversari nella ripresa. Mancano ormai pochi minuti alla fine quando finalmente il Lane produce un’azione degna di questo nome, coinvolgendo dapprima Sandon il quale si lancia in avanti, serve bene Rauti che passa la sfera a Beghetto ( buona la sua prova d’esordio dopo tanta attesa) e da lui arriva il cross in centro area dove sbuca puntualissimo e letale il bomber Morra. Che firma l’undicesima rete (niente male!). Sospiro di sollievo generale con i tre punti alle viste.
Poi si distrae: il colpo di Marras
Passano solo due minuti, siamo al 43’, e arriva un po’ inaspettato e per questo ancor più gradito il gol sfornato dal duo Rauti-Della Morte. C’è un’azione promossa dal “piccolo Sivori” (quando gli riesce il colpo ad effetto conferma tutta la sua vena di classe cristallina) che prima chiama in causa Rauti, poi si invola sulla destra e, da fondo campo, gli ritorna un pallone perfetto, preda del numero 7 che non perdona l’estremo Giacomel.
Sul 2 a 0 a fine primo tempo le aspettative dei tifosi sono solo di segno giubilare, e già pregustano la goleada della ripresa. Che però non arriva proprio per niente, e ciò, nonostante il Lane ci provi diverse volte. Il primo tentativo è di Talarico all’8’: spara deciso in porta ma fallisce di poco il bersaglio grosso. Alcuni minuti dopo è la volta di Nicola Rauti che tenta la doppietta ma Giacomel fa buona guardia. Il Lane, per quello, prosegue nella ricerca del terzo gol, ma risulta non troppo deciso, come al 21’ quando Carraro tira da lontano senza successo o quando, al 28’, Della Morte si crea una grande chance in piena area ma Giacomel zompa sulla palla come un gatto. C’è anche Capone a provarci al 35’ con un bel diagonale e da buona posizione, ma il tiro esce a lato. Insomma, niente da fare e qui magari potremmo chiederci il perché, con le tante occasioni da rete costruite, ma fallite, nella ripresa. Si arriva al 43’ e il Caldiero che, sembrava morto e sepolto, riesce a colpire. E che colpo! Il subentrato Marras si inventa un tiro di sinistro da appena fuori area che va a infilarsi sulla destra di Confente, letteralmente basito. 2 a 1 già un po’ incredibile, ma il bello è che mancano ancora sette/otto minuti alla fine vera della partita. Incredibilmente diventano otto minuti di passione, perché se ti càpita un altro colpo alla Marras addio sogni di gloria. Il calcio fa di questi scherzetti e meno male che il Lane tiene sino alla fine. Però questo Marras! e questo Caldiero! Come alle terme hanno fatto salire la temperatura dei biancorossi. Ora si volta pagina ma le distrazioni non sono ammesse.
Luciano Zanini